La fusione cognitiva

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Vi capita mai che un pensiero susciti in voi una forte reazione, rendendovi arrabbiati, tristi o ansiosi? Avete mai agito sulla scia di un pensiero, per poi pentirvene? Capita che non riusciate a dormire a causa di pensieri ridondanti?

Ecco, possiamo collocare questi eventi sotto la categoria “fusione cognitiva”.

La fusione cognitiva consiste nell’essere così coinvolti dai nostri pensieri (“fusi”, appunto) da considerarli alla stregua di fatti, oggettivi, a cui dobbiamo dare una risposta o reagire.

La nostra mente, favolosa narratrice, molto spesso ci allontana da quanto stiamo vivendo, portandoci a (ri)vivere momenti del passato o immaginare scenari futuri; lo fa così bene da farci reagire a questi pensieri in maniera emotivamente molto intensa, come fossero momenti reali. In realtà, nel frattempo stiamo guidando, lavorando, cercando di dormire o mangiando.

Ma, cos’è un pensiero? Una manifestazione della mente, spesso automatica, composta da parole e immagini che vanno e vengono continuamente. Apparentemente, nulla di così potente da rovinarci la giornata!

Eppure, l’enorme valore che la nostra cultura attribuisce al pensiero non ci consente di interpretare i pensieri per quello che sono, semplicemente pensieri, abituandoci a reagire ad essi come fossero dei fatti. Inoltre, siamo abituati a considerare i pensieri come qualcosa che possiamo e dobbiamo controllare, come un prodotto volontario della nostra razionalità. Tuttavia, l’idea di avere i pensieri sotto controllo è ampiamente sopravvalutata: provate per un minuto a NON pensare ad un orso bianco… Com’è andata?

Nonostante i nostri sforzi, le narrazioni che la nostra mente ci propone sono continue e perlopiù automatiche; secondo alcuni studi (M. A. Killingsworth, D.T. Gilbert, 2010), per circa la metà della nostra giornata la nostra mente vaga in maniera del tutto involontaria, non focalizzata su quanto sta accadendo nel qui e ora.

Ecco perché incrementare la concentrazione è così importante: per poter dare attenzione a ciò che per noi davvero conta. Imparare a conoscere i pensieri e relazionarsi con essi è uno dei meccanismi fondamentali che la mindfulness ci insegna, permettendoci di prendere quel piccolo spazio di consapevolezza (de-fusione) e di utilizzare il pensiero come uno strumento a nostra disposizione, non come qualcosa che possa tiranneggiare le nostre vite

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1 Comment

  1. Simone ha detto:

    Molto interessante ed anche affascinante!!La mente umana ha un potere difficile se non impossibile da commisurare.Averne un ottimo controllo è una conquista che si ottiene un po’ per volta.

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