Mindfulness e invecchiamento

La fusione cognitiva
9 Settembre 2017

Invecchiare è un processo comune a tutti gli esseri viventi e che dobbiamo principalmente imparare ad accettare, nonostante i passi avanti compiuti dalla scienza ci permettano di invecchiare quantomeno in maniera diversa.
Un’importante scoperta a riguardo è quella relativa all’impatto dello stress sui telomeri; quest’ultimi sono le “code” dei nostri cromosomi, le strutture a elica che vanno a comporre il DNA. Come si sa ormai da tempo, il DNA è l’informazione genetica contenuta nel nucleo delle nostre cellule, un po’ come un libretto di istruzioni del nostro corpo.
I telomeri tendono ad accorciarsi ogniqualvolta la cellula si riproduce; nel momento in cui accorciano del tutto, la cellula non è più in grado di riprodursi. Da qui, il progressivo invecchiamento o il sopraggiungere di malattie. Una delle più importanti scoperte a riguardo, dell’equipe di Elizabeth Balckburn (premio Nobel per la Medicina nel 2009), è che lo stress incrementa il logorio dei telomeri e di conseguenza l’invecchiamento cellulare.
Cosa possiamo fare per limitare questo processo? Secondo la Blackburn, innanzitutto adottare uno stile di vita sano: un sana alimentazione, l’attività fisica, il sonno, una vita regolata e favorire le relazioni sociali. Inoltre, praticare regolarmente la meditazione: non si tratta quindi di eliminare completamente i fattori di stress (stressors) dalla nostra vita, ma di imparare a gestire la nostra reazione a questi.
Ci saranno sempre eventi negativi, momenti di difficoltà o fattori ambientali stressanti; non è possibile condurre una vita completamente libera dallo stress. Quello che possiamo fare è imparare a rispondere diversamente a tutto ciò, praticando con regolarità la meditazione di consapevolezza.
Grazie alle scoperte dell’epigenetica, oggi sappiamo che non siamo più schiavi del nostro patrimonio genetico. L’ambiente, il nostro stile di vita, ciò che pensiamo e il modo in cui affrontiamo le difficoltà interagiscono con l’espressione dei nostri geni. Come sosteneva Rita Levi Montalcini, il nostro obiettivo dev’essere quello di “aggiungere vita ai giorni, non giorni alla vita”: non solo allungare la vita, ma anche invecchiare meglio.

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