MEDITAZIONI MINDFULNESS. 3 SEMPLICI ESERCIZI PER CHI INIZIA

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meditazioni mindfulness

Quali sono le migliori meditazioni mindfulness per chi si avvicina alla pratica? Di mindfulness si parla e si scrive molto ed in rete esistono molteplici risorse per avvicinarsi e comprendere cose la mindfulness e come funziona (ne ne trovi un elenco proprio in questo articolo).

A volte, tuttavia, si rischia di restare disorientati davanti a tante proposte. Abbiamo ritenuto opportuno indicare per chi si chiede come iniziare a meditare.

 

Il body scan.

body scan

Ogni meditazione mindfulness ha un oggetto di attenzione. Un qualcosa che serve come àncora per l’attenzione e che permette lo svolgimento della pratica stessa.

Nel body scan questo oggetto è, come dice il nome stesso, il nostro corpo. Abbiamo già trattato sommariamente di body scan quando abbiamo parlato di insonnia e mindfulness indicando anche come svolgere la pratica.

In effetti la pratica del body scan porta con sé, tra gli ‘effetti collaterarli’, proprio quel rilassamento che conduce prima e meglio ad un sonno ristoratore, come identificato anche da uno studio compiuto nel 2014 sul protocollo MBSR che identifica ‘il body scan come uno strumento efficace per riuscire ad addormentarsi in fretta’.

Il body scan è un primo scalino dei corsi di MBSR e anche dei corsi di Pause, perché ci permette, attraverso l’esplorazione del nostro corpo e delle sensazioni del nostro corpo, di riconnetterci a noi stessi ed al momento presente in un’unica meditazione mindfulness. Due piccioni con una fava.

Ci teniamo a ripeterlo, però: il body scan non è una tecnica di rilassamento e non necessariamente produce rilassamento. Il body scan è una delle tante meditazioni mindfulness, forse la migliore per cominciare. E’ il primo grado verso la ‘consapevolezza’.

 

Three minutes breaking space.

meditazioni mindfulness

E’ la meditazione mindfulness da taschino. Comoda e sempre con noi da utilizzare alla bisogna o per spezzare la fame o meglio, il sovraccarico di pensieri.

Si può svolgere semplicemente stando seduti ad occhi chiusi o leggermente socchiusi. Meglio se non si viene disturbati.

Si inizia con una leggera scansione del proprio corpo, dalla cima del capo alla punta dei piedi e poi si porta attenzione al respiro. All’aria che entra e che esce. Senza forzare respiro. Senza forzare nulla. La parola d’ordine è: OSSERVARE. Osservare i pensieri, le sensazioni, i rumori. Osservare, tenendo il focus sul respiro. Senza attaccarsi a nulla. Senza perdersi in nulla. Tornando ogni volta che questo accade, all’àncora. Al respiro.

3’ non di più. A chi mi dice che in ufficio non può farlo perché è assieme ad altre persone, gli chiedo se il bagno è una stanza che frequenta con altrettanta compagnia 😊

 

La pratica informale

pratica informale mindfulness

Non si tratta proprio di una meditazione mindfulness. La pratica informale è la meditazione nella vita quotidiana. L’oggetto d’attenzione sceglietelo voi. Sappiate che a me piace fare pratica informale con il cappuccino la mattina.

Vi chiedo di usare tutti e 5 i sensi. Ad esempio io il cappuccino lo osservo, lo annuso, tocco la tazza e ne saggio la temperatura, lo avvicino all’orecchio per sentirne il suono (vabbè ragazzi questa è la pratica) e alla fine lo gusto piano piano!

Vi è chiaro, no. Provate a scegliere un’azione quotidiana che fate in maniera routinaria ed invece provate ad applicare a questa azione ‘consapevolezza’. Usando tutti e 5 i sensi per farla.

 

Il senso delle meditazioni mindfulness

Mindfulness è prestare attenzione al momento presente in maniera deliberata e non giudicante.

La definizione di Kabat Zinn che abbiamo sposato e attorno alla quale, gira e rigira, ruota attorno tutto il mondo della mindfulness e delle sue declinazioni.

Le pratiche che vi proponiamo intendono stimolare soprattutto la prima parte. Prestare attenzione e momento presente.

Ricorda però: le meditazioni mindfulness non sono una pillola per il disagio. Sono un allenamento. Se decidi di cominciare, scegline una e sperimenta, osserva, pratica. Pratica a lungo. Se la provi una volta sarà un’esperienza. Se la pratichi ogni giorno, i suoi presupposti ed i suoi benefici diventeranno parte della tua vita.

Buone pratiche!

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