Avere più tempo. Come ottenere il tempo che non abbiamo.

meditazioni mindfulness
MEDITAZIONI MINDFULNESS. 3 SEMPLICI ESERCIZI PER CHI INIZIA
2 Luglio 2018
comunicazione efficace
La comunicazione efficace: 7 suggerimenti per migliorare il tuo ascolto.
7 Settembre 2018
avere più tempo

Avere più tempo.. Un’utopia??
Alzino la mano quanti di voi hanno recentemente utilizzato una di queste frasi:

“Non posso venire, sono incasinato”
“Sono troppo stanco”
“Non ho tempo”
“Sono sempre di corsa”
“Ho troppe cose da fare”

Nelle visioni futuristiche di qualche decina d’anni fa, si immaginava che la tecnologia ci avrebbe permesso di fare meno, fare meglio, ma soprattutto di poter eseguire un doppio balzo all’indietro nel tempo, quel tempo in cui l’ozio (otium, in latino) era una sorta di lusso a cui aspirare: l’arte della contemplazione, della riflessione, dell’avere tempo a disposizione semplicemente per pensare. Stare fermi, rilassarsi, senza fare alcunché. Quel “dolce far niente”, anch’esso di provenienza antica (pare che l’origine sia da attribuire a Plinio il giovane, scrittore e magistrato romano) e poi considerato un costume tipicamente italiano.
Nel mondo antico, prima greco e poi latino, poter non fare nulla era LA condizione ideale, un privilegio. Lo stato emotivo prediletto era rappresentato da sorta di incorruttibile serenità, in cui, tra un pasto luculliano (l’aggettivo deriva, non a caso, da Lucio Licinio Lucullo, generale Romano) e l’altro, poteva farsi largo la speculazione filosofica. Il pensiero.
Quanti, tra quelli che prima hanno alzato la mano, tollererebbero una condizione del genere? Riuscireste a stare fermi, senza fare niente, in compagnia solamente di voi stessi e dei vostri stati interiori?

Il multitasking

In realtà, le cose, come ben sappiamo, sono andate ben diversamente. La tecnologia non ci ha donato il tempo che ci attendevamo. Ci siamo immersi invece in una corsa continua, tra un’attività e l’altra, in un groviglio infinito di email, dati, status, link, impegni… Crediamo di poter padroneggiare tutto ciò, dichiarandoci fieramente multitasking, millantando una produttività quantomeno relativa. Ma non è così. Quelle tecnologie, che in origine dovevano renderci liberi, ci hanno reso loro schiavi. E di avere più tempo? Neanche l’ombra.
All’interno di questo contesto, si è fatta strada la paura di non fare nulla. Il terrore di buttare via il tempo, di non essere produttivi, di non esistere se non lo comunichiamo a qualcuno.
Non stacchiamo mai: dal lavoro, dalla formazione, dal web, dalle relazioni, dalla scuola dei nostri figli, dalle notizie dei media… Tutta questa corsa contro il tempo a cosa ha portato?
Secondo le statistiche, infatti, non siamo più ricchi, non siamo più colti… Siamo forse più felici? Domanda a cui è molto complesso rispondere, poiché i fattori da considerare sono molteplici. Di certo, non siamo mai stati così stressati.

multitasking

Come avere più tempo? Facendoci pagare in “tempo libero”.

Se davvero fosse la produttività a renderci felici, come mai le ricerche in merito non dimostrano alcun picco di felicità tra i 30 e i 50 anni (anni in cui, solitamente, si investe maggiormente nella carriera)? Come mai il reddito, soprattutto oltre un certo limite, non sembra essere direttamente proporzionale alla felicità provata?
Tornando alle frasi proposte inizialmente, una cosa è certa: ci sembra di avere poco tempo o, perlomeno, lo utilizziamo male.
A questo proposito, è stato realizzato un interessante esperimento, finalizzato a diminuire lo stress lavoro-correlato ed evitare il burn out. Nel reparto di Pronto Soccorso della Scuola di Medicina di Stanford, gli straordinari vengono pagati in un modo particolare, in tempo. Proprio perché dimostrato che la soddisfazione per un aumento di stipendio dura poco, per poi tornare ai livelli consueti, si è provato a incrementare il benessere dei dipendenti tramite l’incremento del tempo a disposizione per se stessi. Ecco dunque servizi per la pulizia della casa, pasti pronti, la spesa, lavanderia, baby-sitting ecc…
Secondo lo studio, pubblicato su “Academic Medicine”, i partecipanti al progetto ne hanno guadagnato in benessere, dimostrandosi anche più efficienti sul lavoro.
Risultati simili sono stati pubblicati su uno studio intitolato “Buying time promotes happiness” (Comprare il tempo favorisce la felicità) pubblicato su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA), i cui risultati dimostrano come usufruire di servizi che garantiscano del tempo libero favorisca maggiormente il benessere rispetto all’acquisto di beni materiali.

avere più tempo

Avere più tempo: la lezione della mindfulness.

E per chi non abbia la possibilità economica di comprare né tempo né oggetti, come può avere più tempo? Beh, come spesso accade nel nostro progetto PAUSE, la mindfulness ci insegna qualcosa; vivere nel presente, infatti, è il modo migliore per garantirsi la possibilità di essere padroni del proprio tempo.
Il tempo è qualcosa che scarseggia soltanto se visto in prospettiva: se guardiamo avanti, alle innumerevoli cose che dobbiamo fare, veniamo travolti dalla sensazione di non aver tempo a disposizione. Se invece viviamo momento per momento, il tempo assume un significato diverso; come scrisse Rabindranath Tagore (poeta bengalese, premio Nobel per la letteratura nel 1913)

La farfalla non conta gli anni, ma gli istanti: per questo il suo breve tempo le basta”.

Inoltre, se siamo davvero concentrati nel qui e ora, con maggior consapevolezza, possiamo renderci conto di come davvero stiamo utilizzando il nostro tempo, senza farci travolgere dalla necessità di passare da un’attività futile all’altra.
Ecco che, allora, posando per qualche istante lo smartphone, possiamo prendere contatto realmente con ciò che è in nostro controllo, facendo solamente ciò che è in nostro potere: dare il meglio di noi stessi qui, ora. Rallentare, senza troppe aspettative. Fermarsi, davvero, senza inseguire continuamente stimoli di ogni genere.
Imparare a rimanere un po’ in compagnia, solamente di se stessi.

 

Per approfondire:
Ashley V. Whillans, et al., Buying time promotes happiness, Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA, August 8, 2017, 114 (32) 8523-8527
Fassiotto, et al., An Integrated Career Coaching and Time-Banking System Promoting Flexibility, Wellness, and Success: A Pilot Program at Stanford University School of Medicine, Academic Medicine: June 2018 – Volume 93 – Issue 6 – p 881–887

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *